È PRONTO A TAVOLA!
«Io ho capito pure perché a noi ci hanno sempre chiamato Mezzogiorno d’Italia: per essere sicuri che a qualunque ora scendevano al Sud si trovavano sempre in orario pe’ ce magnà ‘ncoppa». Così in una celebre intervista Massimo Troisi spiega provocatoriamente perché il Sud si chiami Mezzogiorno, sottolineandone il carattere di subordinazione forzata a un potere che sembra sempre appartenere altrove, e mai al Meridione. È un altro il Sud – quello complesso, stratificato – che rendiamo protagonista del prossimo mese.
Mettiamo al centro un territorio che è sempre stato margine e periferia, per dargli attenzione reale – e non sensazionalistica – per dare voce alla sua realtà e alle sue storie.
L’urgenza che abbiamo avvertito in qualità di redazione risiede proprio nel fatto che la questione meridionale, lungi dall’essere un’espressione anacronistica volta ad indicare un fenomeno collocato nel passato, deve essere dibattito attuale. Il Ciclone Harry, bistrattato dai media nazionali come fenomeno di serie b, raccontato poco e male, ignorato dall’intera nazione, è, in tal senso, solo punta di un problema ben più radicato nell’Italia antimeridionalista di oggi.
E quindi mo’ ? Mo’ è pronto a tavola, parliamo di questo Mezzogiorno.